@section('meta_description', 'La simulazione dell'entropia umana.') @section('content')
Il 2024 segna l'anno zero di una nuova, spaventosa era per la cyber-sicurezza: l'innesto dell'Intelligenza Artificiale Generativa all'interno dei botnet. Gli script malevoli di vecchia generazione, che muovevano il cursore in linea retta ed effettuavano clic meccanici, sono stati sostituiti da reti neurali addestrate a imitare il caos umano.
Fonte: Stime di mercato
Fino al 2023, i filtri anti-frode più avanzati basavano le loro analisi comportamentali sulla perfezione matematica: se il mouse si muoveva in modo troppo geometrico, o i tempi di permanenza in pagina erano costanti, il traffico veniva etichettato come non valido (IVT).
Oggi, grazie ai Modelli Linguistici (LLM) e all'IA addestrata sui comportamenti degli utenti veri, i bot implementano l'entropia: compiono micro-movimenti irregolari del mouse, scorrono le pagine in modo esitante, ignorano alcune call-to-action e simulano perfino errori di battitura nei form.
Di fronte all'impossibilità algoritmica di distinguere un AI-bot da un essere umano usando solo l'analisi dei dati di navigazione, l'intero castello delle difese software è crollato, sfondando il muro degli 88 miliardi di danni globali.
Si è giunti all'unica conclusione logicamente ferrea: senza un blocco fisico 'esterno' (Offline), la frode online non è più risolvibile.