L'evoluzione letale ai Proxy Residenziali
Nel 2022, la lotta alle frodi pubblicitarie ha subito un drammatico cambio di paradigma. I classici datacenter infetti, su cui si basava l'operazione Methbot, sono diventati troppo facili da identificare e bloccare in blocco. I criminali hanno quindi cambiato rotta, puntando a infettare milioni di router domestici e dispositivi casalinghi in tutto il mondo: l'era dei Proxy Residenziali.
Danni Frodi Pubblicitarie (2022)
Fonte: Analisi di mercato
La fine del tracciamento IP
Un 'Proxy Residenziale' permette ai criminali di far transitare il traffico fraudolento attraverso la connessione internet vera di una famiglia ignara (ad esempio a Roma o a Berlino).
Questo significa che un click su un banner generato da un bot, visto dall'esterno, risulta provenire dallo stesso indirizzo IP del padre di famiglia che la sera prima ha fatto acquisti su Amazon. Questo rende le vecchie blacklist IP totalmente inutilizzabili.
Come avviene l'infezione IoT (Internet of Things)
- Smart TV vulnerabili: Televisori connessi a internet senza antivirus usati come 'ponti' per i click automatici.
- Router Wi-Fi obsoleti: Modem casalinghi con password di fabbrica hackerati per generare traffico invisibile.
- VPN Gratuite per Smartphone: Le celebri app VPN gratis che in realtà trasformavano il telefono dell'utente in un nodo della click-farm.
Il collasso delle difese standard
Di fronte al traffico residenziale, i filtri di Google e Facebook (basati sulla provenienza dell'IP) hanno smesso di funzionare in modo efficace.
Si affermò così il principio cardine dell'attuale cyber-security: fidarsi dell'IP o del Device ID non basta più. Bisogna verificare l'essere umano.